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Slot machine tasse non pagate

Slot machine tasse non pagate

I concessionari di slot machine, le macchinette fisiche che si trovano nella maggior parte di esercizi pubblici come bar e tabacchini, non pagano la tassa, creando un buco da milioni di euro: E la gente preferisce giocare con le slot machine online sul web. In molti avranno sentito parlare della famosa multa che i concessionari di slot machine si erano visti infliggere da parte delle casse erariali. Ebbene, dopo un maxi sconto, c'è ancora chi oggi non vuole pagare e versare allo Stato quanto dovuto. Infatti, i concessionari, avrebbero dovuto versare meno di milioni di euro come seconda rata della multa, entro fine Ottobre , ma solamente tredici operatori hanno provveduto a versare interamente le somme.

Secondo Agipronews, la maggior parte ha deciso di pagare solo la raccolta effettiva. In parole povere, è un cane che si morde la coda già da diversi anni. La cifra prevista, dopo il maxisconto previsto dal governo Renzi, ammontava a milioni di euro ma, ad oggi, sono stati versati solamente milioni: Un nuovo calcolo, voluto dalle stesse società, rifila di poco la cifra: I difensori delle concessionarie fanno fuoco di sbarramento, contestano la competenza della Corte dei conti. Si stoppa tutto. La querelle finisce davanti alla Cassazione. La prossima udienza è stata fissata a ottobre. Imbarazzando anche la compagine di governo. Un esempio? Radio Padania Libera è stata subissata da centinaia di telefonate di ascoltatori infuriati, che alla cornetta hanno rievocato questa vicenda.

Il ministro Vito ha risposto. Rievocando ancora una volta la vicenda giudiziaria e la sua complessità. Bene verificare. Ma dei quattrini, nel frattempo, non si parla. In realtà la vicenda è complessa. In pratica, la cifra finale viene fuori non attraverso calcoli su un ipotetico volume delle giocate, né applicando sanzioni che ipotizzano un abbassamento delle quote di vincita o altre operazioni di manomissione delle slot, ma semplicemente applicando le penali previste da un contratto sottoscritto sia dallo Stato che dai concessionari.

La procura della Corte dei Conti contesta dunque ai concessionari somme per poco meno di 90 miliardi di euro qui l'elenco delle richieste alle singole società. Ora bisogna fare un salto in avanti e arrivare al , quando la vertenza giudiziaria arriva finalmente a conclusione e la sezione giurisdizionale del Lazio della Corte dei Conti pronuncia la sentenza numero La sentenza arriva dopo una lunghissima battaglia legale e molti tentativi di impugnare la legittimità stessa del processo.

Insomma, riepilogando: I 98 miliardi di euro, dunque, non esistono, non sono mai stati comminati come sanzione a nessuna società, né men che meno sono stati evasi. Insomma, è vero che un Governo a guida PD abbia definito una sorta di condono alle aziende che operano nel campo delle slot, ma sui 2,5 miliardi di euro e chiedendo un pagamento immediato di una sanzione comminata solo in primo grado.

E lo è anche per un effetto secondario, ovvero la distrazione collettiva. Stavolta rispetto al cuore del problema, che è la gestione di un settore in cui girano miliardi e che ancora attende un intervento legislativo degno di questo nome avremo occasione di parlare della legge Mirabelli sul riordino dei giochi. Per anni i giocatori italiani sono stati truffati , o meglio, hanno utilizzato apparecchi non collegati, senza controllo da parte dei monopoli.

Il problema non è "il regalo di 98 miliardi di euro ai signori delle slot" come ripetono ad esempio quelli del M5s , che non c'è mai stato. E il problema è anche in un settore che, ai massimi livelli, non ha credibilità alcuna, né è garanzia di trasparenza. Roma Milano Napoli.

È tornata la vecchia storia della multa alle slot machine - Il Post

la tassa facendo un bello sconto ai concessionari di slot machine. avanti per anni, prevedeva multe pari a 50 euro per ogni ora di attività 'non 30 miliardi di euro l'anno, avrebbe dovuto pagare una multa di milioni. Le slot non trasmettevano dati a SoGei e quindi, nel disinteresse le dieci società concessionarie avrebbero dovuto pagare per ogni slot machine la Questo denaro, però, è una specie di tassa regressiva che colpisce i più. Quella dei 98 miliardi di euro "regalati" ai signori delle slot machine è una storia Non stupisce, dunque, che si sia tornati a utilizzare i “98 miliardi di euro Le società, per il biennio – , pagheranno le tasse con una cifra . a patto che le aziende accettino di rinunciare al ricorso e pagare subito. Già pensare di vincere alle slot machines è una fantasia malata, se poi si pretende di riuscire a farsi pagare le tasse dai gestori delle slot. Le concessionarie delle slot machine non hanno rispettato la In compenso le entrate pagate a forfait erano più alte di quelle previste. Quindi. I concessionari di slot machine non hanno ancora pagato interamente la maxi tassa da milioni di euro, con un buco che ammonta a Slot machine, concessionari e gestori non pagano la tassa: buco da I milioni pagati per la seconda rata vanno ad aggiungersi ai.

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